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Boletus reticulatus    Schaeff.

I caratteri che lo distinguono dagli altri "porcini" (B. edulis, B. pinophilus, B. aereus) sono:
Superficie del cappello non viscida né lucida, bensì finemente vellutata e che tende a screpolarsi per effetto del vento o del tempo secco; priva di colorazioni nere, bronzee o rossastre, di un filo bianco al bordo e di tonalità più scure al centro del cappello che, se presenti, sono disposte in modo irregolare.
Gambo evidentemente reticolato (infatti l'epiteto specifico assegnato a questa specie è il latino reticulatus) anche negli esemplari giovani.
Carne molle e cedevole nel cappello degli esemplari maturi ed emanante un profumo caratteristico.

Il cappello di questo "porcino" non è, di norma, molto grande, il suo diametro in genere non supera i 15 cm. Inizialmente emisferico, poi convesso, infine quasi appianato, è provvisto di una cuticola asciutta, finemente vellutata, talvolta screpolata con tempo secco, di colore bruno tabacco, caffelatte, nocciola pallido, raramente giallastro o biancastro.
Ha un gambo inizialmente ventricoso, poi slanciato, talvolta incurvato, alto fino a 15 cm, dello stesso colore del cappello ma a toni quasi sempre più chiari, percorso da un evidente reticolo in rilievo, concolore oppure a maglie più chiare nel giovane e più scure nel fungo maturo, di norma esteso fino ala base, quest'ultima spesso è un po' radicante.
I tubuli del B. reticulatus sono mediamente lunghi; inizialmente bianchi, poi giallo verdastri, terminano in pori per lungo tempo chiusi e bianchi, verdastri nel fungo adulto.
La carne, bianca ed immutabile all'aria, soda soltanto negli esemplari molto giovani, tende rapidamente a diventare piuttosto soffice soprattutto nel cappello. Emana un odore molto gradevole ed ha un sapore dolciastro.
Cresce nei boschi soleggiati, non troppo freddi, di latifoglie e di abete rosso (Picea excelsa), da maggio a novembre in collina, nella stagione estiva in montagna.
È un ottimo fungo commestibile.

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